Diritto Contemporaneo

La sezione è dedicata alla raccolta delle  pronunce più rilevanti della Corte Costituzionale, della Corte di Cassazione e delle Corti di merito italiane, nella prospettiva di creare uno strumento organico e agevolmente accessibile alla formazione, allo studio della materia e all’esercizio della professione in materia del “diritto di prevenzione”.

L’utente interessato all’approfondimento di alcune di queste può scrivere all’indirizzo segreteria@osservatoriomisurediprevenzione.it.

CONFISCA FACOLTATIVA DEL PROFITTO – ESTINZIONE DEL REATO – INAPPLICABILITA’

Cass., Sez. V, sent. 15 ottobre 2020 (dep. 4 gennaio 2021), n. 52, Pres. Vessicchelli, Rel. Guardiano

Non sono estensibili alla confisca facoltativa del profitto ex art. 240 co. 1 c.p. i principi elaborati dalle Sezioni Unite Lucci[1] in relazione alla confisca obbligatoria del prezzo del reato ai sensi dell’art. 240[...]

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INTERDITTIVA ANTIMAFIA – LIMITI DEL POTERE PREFETTIZIO E DEL SINDACATO DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO

T.A.R. Sicilia sez. I - Palermo, Sentenza del 21/09/2020, n. 1874 

Ai fini dell'emissione dell'interdittiva antimafia, la Prefettura, in ossequio ai principi di imparzialità e buon andamento contemplati dall'art. 97 Cost., nonché di legalità sostanziale in senso forte, è chiamata, esternando compiutamente le ragioni[...]

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PERICOLOSITA’ SOCIALE GENERICA – COMUNICAZIONE DELLE VARIAZIONI PATRIMONIALI – PROVVEDIMENTO ANTERIORE ALL’INTRODUZIONE DELL’OBBLIGO – CONDIZIONI

Corte Cassazione, Sezioni Unite, sentenza 16896 de 31.01.2019

La disposizioe di cui all’art. 80 del d.lgs. n. 159 del 2011, relativo all’obbligo, per i soggetti già sottoposti a misura di prevenzione “ex lege” n. 1423 del 1956, di comunicare le variazioni del proprio patrimonio, la cui omissione è penalmente[...]

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APPARTENENZA AD ASSOCIAZIONE MAFIOSA – AUTONOMIA GIUDIZIO PREVENZIONE – CHIAMATA IN CORREITA’ – RISCONTRI – ESCLUSIONE

Cassazione penale, sez. V, sentenza del 15/03/2018, n.17946

Nel giudizio di prevenzione, la prova indiretta o indiziaria relativa all'appartenenza del proposto all'associazione mafiosa, non deve essere dotata dei caratteri prescritti dall'art. 192 c.p.p. nè le chiamate in correità o in reità devono essere necessariamente[...]

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CONFISCA DI PREVENZIONE – BENI FITTIZIAMENTE INTESTATI AL TERZO – PROVA DELLA PROPRIETA’ DEL PROPOSTO – LEGITTIMAZIONE – INSUSSISTENZA

Cassazione penale sez. II, sentenza del 06/06/2019, n.31549

Nel caso di confisca di prevenzione avente ad oggetto beni ritenuti fittiziamente intestati ad un terzo, questi può rivendicare esclusivamente l'effettiva titolarità e la proprietà dei beni sottoposti a vincolo, mentre non è legittimato a sostenere che il bene[...]

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MISURE PATRIMONIALI- CONFISCA DI BENI, AZIENDE O PARTECIPAZIONI SOCIETARIE GIA’ SOTTOPOSTE SEQUESTRO – CONDIZIONI

Cassazione civile sez. trib., sentenza del 22/07/2020, n.15601

Ai sensi dell'art. 50, comma 2, d.lgs. n. 159 del 2011, nell'ipotesi di confisca di prevenzionedei beni, aziende o partecipazioni societarie già sottoposte a sequestro, i crediti impositivi si estinguono per confusione ex art. 1253 c.c., nei[...]

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PERICOLOSITA’ SOCIALE QUALIFICATA – IMPRESA A PARTECIPAZIONE MAFIOSA – CONDIZIONI PER LA CONFISCA

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza nr. 10983 del 27/09/2019

In tema di misure di prevenzione, ai fini della determinazione delle attività imprenditoriali confiscabili, occorre distinguere l'impresa mafiosa "originaria", incentrata sulla figura dominante del fondatore, soggetto intraneo[...]

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Gli eccessi applicativi delle misure di prevenzione

Università di Palermo, Tesi di Laurea di Pietro Cavallotti

Uno sguardo completo sul diritto di prevenzione nella prospettiva critica di un sistema lacunoso, spesso in contrasto con basilari principi costituzionali e convenzionali. La tesi affronta una delle materie più spinose del sistema giuridico italiano[...]

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SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE 24/2019 – EFFETTI SUI PROCEDIMENTI PENDENTI

Cassazione penale sez. I, 05/03/2019, n.14629

la sentenzaDownload

A seguito della pronuncia n. 24 del 2019 della Corte costituzionale, il regime delle misure di prevenzione applicabili ai c.d. pericolosi generici è completamente mutato. Invero, non solo risultano non più applicabili le misure di prevenzione[...]

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